Lo scorso fine settimana a Sassovivo è stato indubbiamente speciale. È passato dall’abbazia un pellegrinaggio di libanesi, un gruppo di 40 persone guidato da mons. Mounir Kairallah, vicario generale della diocesi di Batroun in Libano. Sono arrivati a Foligno venerdì sera e sono stati ospitati a Foligno presso alcuni amici delle nostre parrocchie, che nel 2001 e 2002 sono stati a loro volta pellegrini in Libano.
« Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio » (Sal 83,6)
I primi giorni di agosto, qui a Sassovivo e nelle vicinanze, sono stati movimentati proprio a causa degli spostamenti e passaggi vari.
In Umbria, il primo appuntamento di notevole importanza è stato il 2 agosto per la festa del perdono. Da quando frate Francesco d’Assisi espresse il desiderio de voler “portarvi tutti in paradiso”, centinaia e migliaia di pellegrini si recano alla Porziuncola proprio per celebrare il sacramento della riconciliazione.
Una delle tante “custodie” che la comunità esercita nella mia vita è quella di propormi almeno mezza giornata di ritiro settimanale (così recita pressappoco la nostra Regola). Di solito ci sono sempre tanti motivi che spingono a rimandare alla prossima settimana!! Tante volte mi sento in colpa a passare queste ore che poi sono anche di riposo, mentre ci sarebbe tanto da fare…senza contare che, pur se sono contento di spegnere il telefonino per un po’, quando è ora di riaccenderlo tremo.
In questi ultimo giorni abbiamo avuto la gioia di accogliere un piccolo gruppo di amici abruzzesi guidati da un nostro carissimo amico, don Ilvio. La condivisione della cena e la preghiera del sabato sera hanno rinforzato i vincoli che ci legano da alcuni anni.
È ormai consolidata la tradizione di ritrovarci a Sassovivo per trascorrere parte dell’estate assieme ai fratelli di Limiti Piero, Gabriele e Franklin.
Si sono appena concluse le attività parrocchiali riguardanti il catechismo, oratori e campeggi vari. Da domenica 11 in abbazia si vive intensamente la vita fraterna.
Le giornate trascorrono in grande serenità proprio a causa della presenza di più fratelli. Sarà solo un’impressione ma a me sembra che i momenti di preghiera, lavoro e fraternità assumano una connotazione ancor più piacevole. Non manca lo scambio di idee e/o battute durante i pasti, anche i piatti – che per fortuna vengono lavati a mano – partecipano alla festa! Continua a leggere questo articolo
“In te, Signore… saremo nella luce, nei secoli dei secoli”…
Con questa antifona – così cara nella nostra Fraternità – si è conclusa la domenica con il canto del vespro a Sassovivo. Sebbene ogni domenica sia già importante in quanto è la piccola pasqua settimanale, la solennità di san Benedetto ha arricchito la nostra preghiera e la vita fraterna.
Sono trascorsi parecchi secoli da quando Mainardo e suoi primi fratelli cominciarono a cantare le lodi del Signore in questa abbazia;
Mentre la stragrande maggioranza degli italiani – seguiva affannosamente la partita Italia-Nuova Zelanda, disturbati dal suono assordante delle – ormai famose in tutto il mondo – vuvuzela… a Sassovivo assistevamo a un avvenimento davvero eccezionale: il riconoscimento da parte dell’Unesco:
vi scrivo a nome dei Piccoli fratelli di Jesus Caritas. Mi rivolgo a voi molto fraternamente, quindi cercherò di essere innanzitutto chiaro, forse anche breve!
Oggi per noi è un giorno di festa perché, proprio nove anni or sono (9 giugno 2001) siamo rientrati in casa dopo quattro di esilio a causa del sisma del 1997.