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	<title>Piccoli Fratelli di Jesus Caritas</title>
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	<description>&#34;Apparteniamo completamente soltanto all&#039;attimo presente&#34;</description>
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		<title>Carlo Carretto: la fede di un uomo, profezia per la chiesa</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 20:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carlo Carretto]]></category>
		<category><![CDATA[fraternità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;">Siamo ormai a meno di un mese dal Convegno per i cento anni dalla nascita di Carlo Carretto. Un evento importante, a nostro avviso, per la Chiesa italiana ed in particolare per la nostra famiglia di Piccoli Fratelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Su queste pagine pubblicheremo, di tanto in tano, qualche cosa che ci richiami lui, la <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/carlo-carretto-la-fede-di-un-uomo-profezia-per-la-chiesa.html">Carlo Carretto: la fede di un uomo, profezia per la chiesa</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/Picture2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-498" title="Picture2" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/Picture2-234x300.jpg" alt="" width="234" height="300" /></a>Siamo ormai a meno di un mese dal Convegno per i cento anni dalla nascita di Carlo Carretto. Un evento importante, a nostro avviso, per la Chiesa italiana ed in particolare per la nostra famiglia di Piccoli Fratelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Su queste pagine pubblicheremo, di tanto in tano, qualche cosa che ci richiami lui, la sua vita, il suo messaggio, che in definitiva altro non é che il messaggio del Vangelo. Vorremmo che sia un fare memoria assieme a tutti coloro che avranno la voglia di leggere e di ricordare.. Fare memoria con la nostra testa, ma ancor più con il nostro cuore, lasciando che la parola e la vita di fratel Carlo risvegli quei luoghi profondi di noi che troppo spesso rimangono sopiti o, peggio, atrofizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho raccolto più volte dai fratelli la testimonianza sullo stupore e la meraviglia di Carlo di fronte alle conquiste della tecnologia, che egli guardava con intelligente interesse. Pubblicando queste righe accompagnate da qualche foto, che, con un clic possono essere viste e lette in tutto il mondo, ho pensato all’ammirazione e soddisfazione con le quali avrebbe accolto tutto ciò. Ci perdonerà dunque se non saremo all’altezza o se quello che ci proponiamo infondo é davvero poca cosa..</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-496"></span><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/Scansione200091.jpg"><img class="size-full wp-image-499 alignright" title="Scansione20009" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/Scansione200091.jpg" alt="" width="313" height="196" /></a>Con questo spirito di stupore e meraviglia ci accingiamo dunque a celebrare i cento anni della sua nascita, certi di partecipare anzitutto alla sua gioia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>convegno che si terrà nella sua Spello</strong>, é fissato per <strong>l’1-2 ottobre</strong>, presso il Teatro Comunale. Il programma dell’evento lo pubblicheremo a breve su queste pagine, con il dettaglio degli interventi, i relatori, gli orari e gli enti che lo hanno organizzato. Ci preme, in onore di Carlo, sottolineare che durante la due giorni, verrà inaugurato il convento di San Girolamo, affidato ora all’Azione Cattolica Italiana, proprio per continuare la sua memoria, nella sua casa, nella terra di Spello.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci resta che augurarti già buon compleanno caro Carlo! Grazie di essere stato con noi e di esserlo ancora oggi!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>fratel Marco</em></p>
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		<title>I ragazzi, la chiesa, il mondo adulto: bisogno di vangelo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 07:59:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parrocchie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In queste settimane in due delle nostre tre parrocchie nella diocesi di Foligno ci sarà la celebrazione del Sacramento della Confermazione per più di cinquanta ragazzi e ragazze.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che per un parroco questo Sacramento sia fonte di tante riflessioni pastorali! E&#8217; da quando ero ragazzo che sento dibattere sull&#8217;età più giusta per <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/i-ragazzi-la-chiesa-il-mondo-adulto-bisogno-di-vangelo.html">I ragazzi, la chiesa, il mondo adulto: bisogno di vangelo</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/IMG00087-20100831-1418.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-490" title="IMG00087-20100831-1418" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/IMG00087-20100831-1418.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>In queste settimane in due delle nostre tre parrocchie nella diocesi di Foligno ci sarà la celebrazione del Sacramento della Confermazione per più di cinquanta ragazzi e ragazze.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che per un parroco questo Sacramento sia fonte di tante riflessioni pastorali! E&#8217; da quando ero ragazzo che sento dibattere sull&#8217;età più giusta per fare la Cresima e ancora non avverto di avere una soluzione soddisfacente al problema.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-489"></span>I nostri ragazzi hanno tredici anni e stanno per iniziare a frequentare la terza media. Non sono in grado di dire quale sia l&#8217;età più giusta, ma sento sempre più che questa è particolarmente inadatta. E&#8217; infatti l&#8217;età della ribellione, l&#8217;età di rottura col mondo degli adulti: genitori, insegnanti, preti; l&#8217;età del tentativo di affermare se stessi, l&#8217;età delle amicizie, l&#8217;età delle esperienze nuove. Questo non sarebbe male, anzi! Gesù a dodici anni ha fatto scelte e affermazioni radicali ribellandosi rispetto al mondo adulto nel quale viveva&#8230;purtroppo bisogna mettere in conto (non certo per colpa dei ragazzi, ma nostra) che la Chiesa appare oggi tutt&#8217;altro che rivoluzionaria, è schiava dei soldi che possiede, invischiata nella politica più sporca&#8230;e le sue pur molte luci sono offuscate da questa immagine che è predominante nei mass-media. Secondo me questa miscela di preadolescenza e Chiesa che sa di stantio determina l&#8217;esplosione della Cresima! Ovvero: la faccio, così me la levo di torno e poi via.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/IMG00086-20100831-1108.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-491" title="IMG00086-20100831-1108" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/IMG00086-20100831-1108.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>Ricordo i dibattiti nella Chiesa di Roma degli anni ottanta e le posizioni di molti parroci che cercavano di alzare il più possibile l&#8217;età della Cresima per ovviare a questo problema e far arrivare al Sacramento giovani con alle spalle un bel cammino di fede (anch&#8217;io nell&#8217;82 ho fatto la Cresima a diciassette anni e ricordo che ero abbastanza convinto di quello che celebravo). Questa soluzione potrebbe essere una via d&#8217;uscita, ma secondo me presenta alcune difficoltà pratiche, mentre a livello ideologico mi sembra poco criticabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Apro una parentesi: chi non è parroco credo colga solo l&#8217;aspetto ideologico del problema mentre gli sfugge quello pratico&#8230;come quando noi preti diamo buoni consigli ai genitori sull&#8217;educazione dei figli che non abbiamo!! Infatti il piano pratico non è poi così trascurabile e quando si propone una soluzione bisogna anche chiedersi cosa capisce e come reagisce chi ho davanti. Se alzare l&#8217;età della Cresima significa far emigrare i ragazzi nella parrocchia vicina e poi constatare che quelli che dopo la Cresima continuano a frequentare la parrocchia vicina sono praticamente lo stesso numero di quelli che vengono a fare la Cresima più tardi&#8230;.mi sembra di capire che non è nell&#8217;età il problema! Se l&#8217;innalzamento dell&#8217;età viene percepito come “requisito per capire” la Cresima mi dico anche che bisogna ammettere (anche teologicamente) che nessuno ha i requisiti per nessun Sacramento: sono doni da accogliere, non premi da conquistare. Senza contare che magari pensiamo che il problema sia solo nei ragazzi e nelle loro famiglie&#8230;mentre siamo noi che proponiamo un&#8217;immagine di Chiesa (come dicevo sopra) vecchia e sporca.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/IMG00078-20100831-0850.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-492" title="IMG00078-20100831-0850" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/IMG00078-20100831-0850.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>Dopo queste considerazioni mi dico che il problema dell&#8217;età è relativo. Una parrocchia deve cercare di proporre un cammino di fede per tutte le età indipendentemente dai Sacramenti. Ricordo che più di un bambino rumeno ortodosso (quindi battezzato e cresimato appena nato) si è inserito nel cammino di catechesi parrocchiale nella gratuità, per il puro piacere di venirci.</p>
<p style="text-align: justify;">In fondo ogni età ha motivi pro e motivi contro. L&#8217;importante da parte nostra è l&#8217;accoglienza verso tutti e il tentativo di annunciare Cristo a ciascuno, in ogni stagione della vita. Forse a volte ci preoccupiamo di stabilire regole, criteri per la preparazione&#8230;e meno di dare noi testimonianza di Chiesa, mentre negli Atti degli apostoli leggo che il numero di coloro che diventavano credenti cresceva grazie alla “simpatia” della comunità. Insomma, credo che ci capiti di cercare fuori di noi le causa: le famiglie, i ragazzi, la società  (e ciò non è sbagliatissimo) però forse dovremmo curare di più la nostra “simpatia” comunitaria. A partire da noi preti. Anche perchè su questo aspetto possiamo intervenire realmente e non solo a parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perchè credo fermamente in una Comunità, come la nostra dei piccoli fratelli, che annuncia il Vangelo in parrocchia! Per il resto i dubbi restano e la Cresima si farà lo stesso!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>fratel Gabriele</em></p>
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		<title>Pellegrini al pozzo di Giacobbe</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 17:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nazaret]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Parafrasando il titolo di un vecchio film, “la lunga estate calda” potrebbe essere lo slogan che accompagna questi mesi estivi nazaretani, particolarmente nell’ultimo periodo di agosto.</p>
<p style="text-align: justify;">Calda nel senso del clima, anzitutto, in quanto le temperature hanno toccato valori altissimi e sono state accompagnate da elevate percentuali di umidità. Calda pure <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/pellegrini-al-pozzo-di-giacobbe.html">Pellegrini al pozzo di Giacobbe</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-475 alignnone" title="CIMG0834" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/CIMG0834.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">Parafrasando il titolo di un vecchio film, <em>“la lunga estate calda”</em> potrebbe essere lo slogan che accompagna questi mesi estivi nazaretani, particolarmente nell’ultimo periodo di agosto.</p>
<p style="text-align: justify;">Calda nel senso del clima, anzitutto, in quanto le temperature hanno toccato valori altissimi e sono state accompagnate da elevate percentuali di umidità. Calda pure nel senso che le visite dei pellegrini alla cappella di fr. Charles si sono moltiplicate, impegnandoci non poco nell’accoglienza sia di gruppi, anche molto numerosi, sia di ospiti che hanno condiviso con noi alcuni giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-474"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Così, dopo una ricchissima esperienza di ospitalità, é solo da pochi giorni che la nostra fraternità é ritornata ad un ritmo di vita più ordinario e si é creata la possibilita di un’escursione davvero piacevole ed interessante in una zona da noi attualemente poco frequentata: la <strong>valle dei Patriarchi</strong> e <strong>Nablus</strong>, in Samaria (<a href="http://picasaweb.google.com/pfnazareth/PozzoDiGiacobbe#5511255319821852258" target="_blank">guarda le foto</a>). Questo wady (in arabo: valle) si trova a circa un’ora e mezzo da Nazaret ed a circa 65 km da Gerusalemme. Si estende dalla Valle del Giordano per arrivare, ad ovest, al passaggio tra i monti Ebal e Garizim, i monti sui quali il popolo di Israele avrebbe pronunciato la benedizione e la maledizione all’ingresso nella Terra Promessa (cfr. Dt. 11, 26ss). Si tratta di una antica via di comunicazione nella Palestina e viene chiamata valle dei Patriarchi perchè in questo luogo si collocano numerosi episodi della vita dei Padri della fede di Israele. A Nablus (antica Sichem) é custodito il pozzo di Gicaobbe, da lui fatto costruire al ritorno dalla Mesopotamia, al momento della riconciliazione con Esaù suo fratello. Il pozzo é per noi cristiani pure il luogo in cui é ambientato il famoso dialogo tra Gesù e la samaritana.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/CIMG0837.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-476" title="CIMG0837" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/CIMG0837.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>Percorrendo questa strada si apre davanti agli occhi lo scenario per nulla arido e desolato della <strong>Samaria</strong>. La valle é un wady ricco di acqua, che rende fertile la zona donando all’orizzonte desertico uno splendido tocco di verde. Nablus é oggi una città tipicamente araba, nei Territori Palestinesi, piuttosto grande, ricca di vitalità e caotica. La passeggiata nel suq é stata particolarmente piacevole tra i tipici colori di frutta, verdura, abiti e quant’altro e gli odori di spezie caratteristici di questi luoghi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/CIMG0881.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-482" title="CIMG0881" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/CIMG0881.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a><strong>Il pozzo di Giacobbe</strong> si trova nella cripta di una bella Chiesa, ora ortodossa, costruita e ricostruita più volte nell’arco della storia, custodita da un accogliente e simpaticissimo prete e monaco, Giustino, greco, che ci ha raccontato la sua trentennale esperienza come custode di questo luogo santo. La sua serenità é stata particolarmente coinvolgente, soprattutto pensando ai momenti difficili attraversati nei numerosi assalti di estremisti ebrei che rivendicavano (anche a suon di proiettili) la proprietà del luogo. Egli é pure scrittore di icone meravigliose, custodite all’interno della chiesa, che rappresentano un riflesso della sua pace interiore.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-477" title="CIMG0857" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/CIMG0857.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/CIMG0854.jpg"></a>Il viaggio é proseguito fino a Jeniin, luogo molto caro alla fraternità che per anni ha aiutato le suore di Sant’Anna nella loro attività con i bambini, in una città particolarmente toccata dai conflitti israelo-palestinesi,  e fino a poco tempo fa’, soffocata da una chiusura pesantissima da parte delle autorità israeliane. Tuttora le limitazioni della libertà di ingresso e di uscita da Jeniin rimangono pesanti, creando notevoli disagi alla popolazione ed alle persone che desiderano visitare la Samaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Una giornata piacevole dunque, trascorsa all’insegna della fraternità e del pellegrinaggio, nel cuore della Palestina, percorrendo strade antiche che, come sempre capita da queste parti, non smettono di parlare alle persone che ancora oggi le percorrono.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>fatel Marco</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ramadan Kariim!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 19:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Nazaret]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel preciso istante in cui scrivo questo articolo sono accompagnato dalle note dell’Imam che canta il Corano e prega assieme ai suoi fratelli mussulmani.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo nel pieno del mese di Ramadan, forse il tempo più importante dell’anno per la vita di questi nostri fratelli.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">L’osservanza del Ramadan è uno dei <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/ramadan-kariim.html">Ramadan Kariim!</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-467" title="ramadan 033" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/ramadan-033.jpg" alt="" width="480" height="360" />Nel preciso istante in cui scrivo questo articolo sono accompagnato dalle note dell’Imam che canta il Corano e prega assieme ai suoi fratelli mussulmani.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo nel pieno del mese di Ramadan, forse il tempo più importante dell’anno per la vita di questi nostri fratelli.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-465"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’osservanza del Ramadan è uno dei cinque pilastri dell’Islam e costituisce uno di quei precetti che non si possono nè si devono tralasciare se si vuole essere credenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno degli elementi essenziali di questo tempo è quello del digiuno: dall’alba al tramonto i fedeli sono invitati ad astenersi da cibo, bevande, fumo, ecc. e ci sentiamo particolarmente vicini a questi nostri fratelli, considerando il clima torrido in cui stiamo vivendo e nel quale sono chiamati a continuare le loro occupazioni quotidiane, sotto il sole e il caldo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/papa-nazareth-065.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-468" title="papa nazareth 065" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/papa-nazareth-065.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>Il mese del Ramadan, come ci spiegava un nostro amico mussulmano, è pure il tempo in cui riscoprire il valore delle cose ed in particolare il valore del creato. Rinunciare ad un bene preziosissimo come l’acqua, durante il giorno, per un mese intero (quest’anno quello di agosto), ti conduce a riscoprirne il valore, perchè, mai come quando manca, se ne apprezza l’indispensabilità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/ramadan-036.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-469" title="ramadan 036" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/ramadan-036-206x300.jpg" alt="" width="206" height="300" /></a>Questo tempo prezioso, è inoltre un periodo in cui riscoprire il senso della preghiera e della carità, e nel quale si è chiamati a rivolgere il cuore verso i poveri.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ramadn Karim” è l’espressione che maggiormente ritorna in questi giorni: Ramadan generoso! È l’augurio che si scambiano i mussulmani tra loro, ma che anche noi rivolgiamo a tutti i nostri amici che lo sono.</p>
<p style="text-align: justify;">È particolarmente in questo mese che sentiamo vicina la loro presenza. Alcuni vengono a trovarci, per condividere con noi la festa ed i dolci tipici: è il caso del nipote di Sophe, un uomo che per anni ha vissuto prima accanto alle Piccole Sorelle e poi a noi, offrendoci la sua amicizia ed il suo aiuto e che ha trasmesso a tutta la sua famiglia l’affetto per la nostra fraternità. Anche noi cerchiamo di farci loro vicini, andandoli a trovare per augurare loro appunto un generoso Ramadan.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono piccoli segni di condivisione e di convivenza, che, se certamente non possono risolvere gli enormi problemi che, anche a motivo della fede, sorgono da queste parti, certamente possono essere un piccolissimo seme di fraternità e di speranza.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>fratel Marco</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/ramadan-042.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-470" title="ramadan 042" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/ramadan-042.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Semplici Messaggi</title>
		<link>http://www.jesuscaritas.it/wordpress/semplici-messaggi-4.html</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 08:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Semplici Messaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jesuscaritas.it/wordpress/?p=458</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le affermazioni di Gesù nel Vangelo non sono assurde, non sono paradossi. Dire questo è divenuta una nostra abitudine, che ci serve per diminuire l’intensità delle esigenze del Vangelo e della persona di Gesù.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Signore non ha usato paradossi per spiegare il suo messaggio: è impossibile. Il Vangelo deve essere preso alla <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/semplici-messaggi-4.html">Semplici Messaggi</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/giancarlo-convegno-P1030937.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-459" title="giancarlo convegno P1030937" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/giancarlo-convegno-P1030937-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Le affermazioni di Gesù nel Vangelo non sono assurde, non sono paradossi. Dire questo è divenuta una nostra abitudine, che ci serve per diminuire l’intensità delle esigenze del Vangelo e della persona di Gesù.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Signore non ha usato paradossi per spiegare il suo messaggio: è impossibile. Il Vangelo deve essere preso alla lettera, può essere vissuto alla lettera, in ogni cosa, da ognuno di noi. Gesù è salvatore in questo suo Vangelo, ed è l’unico che salva.</p>
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		<title>La chiesa del Libano in pellegrinaggio a Sassovivo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 10:19:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sassovivo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso fine settimana a Sassovivo è stato indubbiamente speciale. È passato dall’abbazia un pellegrinaggio di libanesi, un gruppo di 40 persone guidato da mons. Mounir Kairallah, vicario generale della diocesi di Batroun in Libano. Sono arrivati a Foligno venerdì sera e sono stati ospitati a Foligno presso alcuni amici delle nostre parrocchie, che <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/la-chiesa-del-libano-in-visita-a-sassovivo.html">La chiesa del Libano in pellegrinaggio a Sassovivo</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/IMG00004-20100821-1014.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/IMG00004-20100821-10141.jpg"><img class="size-medium wp-image-452  alignleft" title="IMG00004-20100821-1014" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/IMG00004-20100821-10141-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Lo scorso fine settimana a Sassovivo è stato indubbiamente speciale. È passato dall’abbazia un pellegrinaggio di libanesi, un gruppo di 40 persone guidato da mons. Mounir Kairallah, vicario generale della diocesi di Batroun in Libano. Sono arrivati a Foligno venerdì sera e sono stati ospitati a Foligno presso alcuni amici delle nostre parrocchie, che nel 2001 e 2002 sono stati a loro volta pellegrini in Libano.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><span id="more-442"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La chiesa libanese é infatti legata a quella folignate per la devozione e la custodia delle reliquie di san Marone (santo del IV secolo che è considerato il padre della congregazione monastica che ha dato vita alla Chiesa Maronita Libanese). Il cranio di san Marone é stato custodito per secoli nella chiesa cattedrale di san Feliciano ed é stato riconsegnato ufficialmente in anni recenti alla venerazione del popolo libanese per le mani del vescovo Arduino Bertoldo, grazie anche all’interessamento della nostra fraternità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/mounir-3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-445" title="mounir 3" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/mounir-3.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a>Sabato mattina dunque nella chiesa grande si Sassovivo si é svolta la concelebrazione eucaristica in rito maronita, completamente in arabo, presieduta da mons. Mounir, concelebrata da fratel Gian Carlo e gli altri fratelli, da mons. Mario Sensi ed il parroco di Volperino, don Gianluca Antonelli ed alla presenza degli amici folignati che hanno seguito il pellegrinaggio in ogni suo momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente toccante la visita alla nostra cripta di san Marone con canti e preghiere in arabo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro fratello Piero si é poi offerto di accompagnare il gruppo in  una visita guidata alle città di Foligno ed Assisi.</p>
<p style="text-align: justify;">I nostri amici hanno poi proseguito domenica per Firenze, Venezia e Milano, per poi rientrare in Libano giovedì prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/mounir-1.jpg"></a><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/mounir-11.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-447" title="mounir 1" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/mounir-11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ogni anno il nostro amico e fratello mons. Mounir Kairallah visita Sassovivo e fa memoria di san Marone nella nostra abbazia, ed é per noi una gioia immensa poterci incontrare e celebrare insieme l’Eucaristia. Per tutta la fraternità é occasione per un tuffo nel mondo arabo che, particolarmente, la comunità nazaretana vive quotidianamente.</p>
<p style="text-align: justify;">La preghiera diventa poi il modo ordinario per continuare a ricordarsi e a custodire l’amicizia tra la nostra comunità, la Chiesa Maronita Libanese e la chiesa Folignate.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>fratel Leonardo</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/mounir-5.jpg"><img class="size-full wp-image-448 aligncenter" title="mounir 5" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/mounir-5.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
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		<title>La festa dell&#8217;Assunta nella Parrocchia di Borroni</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 08:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parrocchie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La sera della vigilia dell&#8217;Assunta c&#8217;è stata come di consueto la processione della Madonna per le strade della frazioncina di Tenne dove c&#8217;è una chiesetta a Lei dedicata. Devo dire che personalmente non ho un buon rapporto con le processioni&#8230;quando ci penso mi vengono in mente i film di Fellini con la banda che <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/la-festa-dellassunta-nella-parrocchia-di-borroni.html">La festa dell&#8217;Assunta nella Parrocchia di Borroni</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/IMG00044-20100814-21561.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-436" title="IMG00044-20100814-2156" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/IMG00044-20100814-21561-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>La sera della vigilia dell&#8217;Assunta c&#8217;è stata come di consueto la processione della Madonna per le strade della frazioncina di Tenne dove c&#8217;è una chiesetta a Lei dedicata. Devo dire che personalmente non ho un buon rapporto con le processioni&#8230;quando ci penso mi vengono in mente i film di Fellini con la banda che suona musiche sacre e la gente che si trascina dietro ad una statua “biascicando” litanie.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo viene dalla mia infanzia romana nella quale era stata cancellata ogni traccia di queste tradizioni religiose e così quando me le sono ritrovate a Foligno le ho sempre vissute in modo molto “ironico”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma al di là di questo devo riconoscere ogni volta che queste manifestazioni sono molto sentite dalla gente e in modo veramente autentico. Gli anziani che cominciano a fremere e a chiedere già da mesi prima il giorno e l&#8217;orario&#8230;nonchè il percorso della processione, tanti che addobbano le strade con fiori e luminarie, famiglie intere al seguito della processione, bambini contenti che pregano assieme agli adulti e guardano la loro candelina con stupore.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-425"></span>Insomma ogni volta è un&#8217;occasione per convertirmi alla fede della gente, per stupirmi dell&#8217;affetto sincero che nutrono per la Madonna e per i Santi. Sarei ingiusto infatti se bollassi come paganesimo queste manifestazioni e liquidassi con una battuta la fede di questo popolo. Del resto non esiste ancora un misuratore della fede e non posso certo ritenere che i miei criteri di valutazione siano universalmente validi! Mi arrendo semplicemente all&#8217;evidenza che famiglie intere anche con bambini piccoli partecipano con entusiasmo assieme agli anziani (ovviamente i giovani non sono altrettanto coinvolti!!)&#8230;e dimostrano che la processione aiuta e mostra la loro fede.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/IMG00052-20100819-1806.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-437" title="IMG00052-20100819-1806" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/IMG00052-20100819-1806.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>Questo mi fa pensare al fatto che da piccolo fratello parroco sono chiamato a stare accanto alla gente senza pensare di essere il maestro, il padrone della fede di nessuno, secondo l&#8217;espressione paolina: “<em>Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia”(2 Cor 1,24). </em>Frere Charles, per esempio era convinto che non fosse il caso di parlare subito di Gesù ai Tuareg, ma che ci volesse un tempo lungo di amicizia per dissodare il terreno; ha avuto rispetto della loro fede senza pretendere di cambiarla con forza. Noi piccoli fratelli dobbiamo cercare di avere lo stesso rispetto anche se non condividendo in pieno forme e manifestazioni, magari cercando di ridimensionare certi aspetti (tipo fuochi d&#8217;artificio e bande musicali!!) e prendendo le distanze da altri che ne sono totalmente estranei (mi riferisco a feste che si agganciano alle ricorrenze dei Santi con modi mille miglia distanti dallo stare insieme familiare di una comunità, che invece è sempre bello e simpatico&#8230;e soprattutto “gratuito”). Il tutto nell&#8217;amore di Gesù e dei nostri fratelli e sorelle!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>fratel Gabriele</em></p>
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		<title>Fratel Roberto racconta la fraternità del Goleto</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 12:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goleto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;abbazia del Goleto è una struttura straordinaria che è stata fondata da S.Guglielmo da Vercelli attorno al 1130. Fino al 1807 anno della sospressione da parte di Napoleone III vi abitarono monache e monaci che seguivano la regola di S.Benedetto sull&#8217;esempio del santo fondatore Guglielmo. Da quell&#8217;anno non vi fu più una presenza continua <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/fratel-roberto-racconta-la-fraternita-del-goleto.html">Fratel Roberto racconta la fraternità del Goleto</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/varie-042.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-429" title="varie 042" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/varie-042.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>L&#8217;abbazia del Goleto è una struttura straordinaria che è stata fondata da S.Guglielmo da Vercelli attorno al 1130. Fino al 1807 anno della sospressione da parte di Napoleone III vi abitarono monache e monaci che seguivano la regola di S.Benedetto sull&#8217;esempio del santo fondatore Guglielmo. Da quell&#8217;anno non vi fu più una presenza continua di una comunità religiosa fino al 1973 quando un monaco di Montevergine, Padre Lucio, venne qui e incominciò l&#8217;opera di restauro materiale e spirituale di questa realtà. Opera che oggi cerchiamo di continuare noi Piccoli fratelli.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-428"></span><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/varie-029.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-430" title="varie 029" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/varie-029.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>La nostra comunità infatti si trova qui dal1990 anno in cui venne accolta dall&#8217;allora arcivescovo Mario Milano. Attualmente viviamo qui in tre: io, fr. Paolo Maria e fr Wilfried. La nostra vita procede come nelle altre fraternità: è infatti incentrata attorno alla fraternità e alla preghiera. Sono questi i nostri due impegni maggiori, le nostre attività pastorali principali. Da queste dipende l&#8217;intensità con cui viviamo tutti gli altri impegni tra cui il servizio all&#8217;ospedale di S.Angelo dei Lombardi e alle comunità religiose della nostra diocesi. Inoltre qui alla freternità passano sempre molte persone che possono essere semplici visitatori con i quali è sempre arricchente scambiare qualche parola, oppure altri che vengono a trovare noi per dimostrarci il loro affetto e per accertarsi del nostro. Altri inoltre partecipano alla nostra vita di preghiera, soprattutto alla celebrazione serale dell&#8217; Eucaristia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/varie-034.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-431" title="varie 034" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/varie-034.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>Vi è infatti una piccola comunità che non ci abbandona mai neppure nei giorni di freddo e di neve che possono succedere durante l&#8217;inverno. Altri ancora chiedono di accostarsi al sacramento della confessione oppure cercano una parola di conforto. Noi cerchiamo di essere disponibili verso tutti anche se non sempre ci riusciamo. La nostra vita quindi è difficilmente catalogabile ma è sempre aperta alla novità che il Signore ci dona, come in tutte le nostre fraternità.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Fratel Roberto</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/varie-032.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-432" title="varie 032" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/varie-032.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da Sassovivo, sulle orme di Francesco e Chiara</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 08:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sassovivo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">« Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio » (Sal 83,6)</p>
<p style="text-align: justify;">I primi giorni di agosto, qui a Sassovivo e nelle vicinanze, sono stati movimentati proprio a causa degli spostamenti e passaggi vari.</p>
<p style="text-align: justify;">In Umbria, il primo appuntamento di notevole importanza è stato <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/da-sassovivo-sulle-orme-di-francesco-e-chiara.html">Da Sassovivo, sulle orme di Francesco e Chiara</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/DSCF13871.jpg"></a><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/perdon_2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-420" title="perdon_2" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/perdon_2.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>« Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio » (Sal 83,6)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I primi giorni di agosto, qui a Sassovivo e nelle vicinanze, sono stati movimentati proprio a causa degli spostamenti e passaggi vari.</p>
<p style="text-align: justify;">In Umbria, il primo appuntamento di notevole importanza è stato il 2 agosto per la <em><strong>festa del perdono</strong>. </em>Da quando frate Francesco d&#8217;Assisi espresse il desiderio de voler &#8220;portarvi tutti in paradiso&#8221;, centinaia e migliaia di pellegrini si recano alla Porziuncola proprio per celebrare il sacramento della riconciliazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-398"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/perdon_3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-421" title="perdon_3" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/perdon_3-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Da alcuni anni per la nostra Fraternità si sta consolidando il pellegrinaggio a piedi, da Sassovivo fino a Santa Maria degli Angeli, così anche questa volta ce l&#8217;abbiamo fatta! Partenza alle 05,30 per affrontare cinque ore di strada a passo sostenuto. Una breve sosta a metà percorso per il canto delle lodi e poi fino al traguardo. Le ore trascorse sulla strada, di fatto, diventano un momento di grande silenzio interiore e di preghiera. Tutti i credenti sappiamo che il pellegrinaggio è l&#8217;immagine per eccellenza che esprime il senso del nostro vivere: siamo tutti in cammino verso la patria, perché &#8220;la nostra patria è nei cieli&#8221; (Fil 3, 20); quindi è il pensiero della meta da raggiungere che rende gioioso il nostro camminare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La festa di santa Chiara</strong> è il secondo appuntamento che attira altre folle da ogni parte. Molti gruppi e singole persone approfittano del loro soggiorno in questi luoghi per raggiungere l&#8217;abbazia di Sassovivo, una sosta quasi obbligata  per quanti organizzano un itinerario a piedi. Così non sono mancati i diversi gruppi di giovani che hanno condiviso con noi momenti di preghiera e di incontri vari.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere la pagina francescana ricordiamo volentieri due giovani novizi che vivono a san Damiano e hanno trascorso alcuni giorni da noi in preparazione alla loro professione in programma per i prossimi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/perdon_4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-423" title="perdon_4" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/perdon_4.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>Per quanto riguarda la &#8220;Famiglia spirituale di Charles de Foucauld&#8221;, in questa settimana sono in ritiro, ad Assisi, le sorelle della &#8220;Fraternità Jesus Caritas&#8221; (istituto secolare). Sono state qui il giorno 10, festa di san Lorenzo, per la celebrazione eucaristica, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/perdon_6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-422" title="perdon_6" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/perdon_6.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a>Insomma, possiamo ben dire che l&#8217;accoglienza continua a occupare parte consistente delle nostre giornate e nonostante sia un servizio estremamente gratuito &#8211; chi è di passaggio, si ferma per rinfrancarsi e poi riparte forse anche per sempre -, tuttavia ci ricorda che siamo tutti in movimento, una certezza spirituale che diventa un progressivo incamminarsi, un decidere dal cuore il viaggi che conduce verso la meta santa, la sede dell&#8217;incontro con Dio.</p>
<p style="text-align: justify;"> <em>fratel Oswaldo</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Semplici messaggi: la Vergine Maria</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 09:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Semplici Messaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se ci domandiamo come fare per conservare nel nostro cuore le grazie di luce che il Signore ci dona in momenti e avvenimenti diversi e come avere la forza di tradurli nella nostra quotidianità, nessuno meglio della Vergine Maria è capace di aiutarci. Ecco perché è bene non perdere di contemplare spesso la Madre <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/semplici-messaggi-la-vergine-maria.html">Semplici messaggi: la Vergine Maria</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/goleto-2010-061.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-412" title="goleto 2010 061" src="http://www.jesuscaritas.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/goleto-2010-061-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Se ci domandiamo come fare per conservare nel nostro cuore le grazie di luce che il Signore ci dona in momenti e avvenimenti diversi e come avere la forza di tradurli nella nostra quotidianità, nessuno meglio della Vergine Maria è capace di aiutarci. Ecco perché è bene non perdere di contemplare spesso la Madre di Gesù. Questo è il suo titolo principale, quello da cui gli altri sgorgano. Il fatto dell&#8217;Assunzione che oggi celebriamo manifesta la volontà di Gesù d&#8217;avere sempre una Madre. Non so se ci siamo fermati a pensare sufficientemente, a meditare, su quest&#8217;ammirabile continuità della vocazione di Maria: essa è la Madre di Gesù, ed è sempre la stessa vocazione che permane si sviluppa. </p>
<div style="text-align: justify;">Madre del &#8220;nostro beneamato fratello e Signore Gesù&#8221; perciò mia madre, tua madre, nostra madre.</div>
<div style="text-align: justify;"><em> </em></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Fratel Gian Carlo</em></div>
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