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Da Marco, del 30 dicembre 2011 Nei giorni scorsi abbiamo avuto, io in particolare, la piacevolissima visita di un piccolo gruppo di amici dalla città nella quale ho vissuto: La Spezia. Un pellegrinaggio orante, nato dal desiderio di don Maurizio e don Orazio ed allargato a pochissimi “privilegiati” amici: nove in tutto.
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Da Marco, del 27 dicembre 2011 Anche questo Natale 2011 ci ha portato in dono il bellissimo presepe allestito da Maria Antonietta sorella ed amica da molti anni. La ricostruzione della Natività del Signore Gesù è avvenuta all’interno della cappella funeraria del 1200 circa, secolo di maggior splendore del monastero di S. Guglielmo al Goleto.
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Da Marco, del 24 dicembre 2011 Quale delizia, o divino Gesù Bambino, e quale dolcezza stare ai tuoi piedi!
Che cosa dolce tenerti fra queste braccia! Indegno quale sono, come sono felice!
Ma quando penso, o mio Dio, che non dipende che da me che tutti i miei giorni e le mie notti passino così fino a che io entri nell’eternità, quale gioia profonda e quale ricchezza di godimento e di pace, di gratitudine e di meraviglia!…
Sì, questo non dipende che da me. Questa è stata la vita dei tuoi santi genitori, questa è la vita a cui mi chiami: guardare le cose esteriori come apparenze, fantasmi, miraggi, immagini che passano come quelle delle lanterne magiche, e lasciarle passare nel loro svolgersi, chiudendo gli occhi su di esse e non aprendoli che su di te, o Gesù, restando sempre, sempre, qualunque cosa si faccia e dove si sia, perduto, annegato, inabissato, in te, solo “essere” e unico “necessario”, in te, nostro Dio, in te, nostro tutto, diletto, soave, o amato, o tanto dolce Bambino Gesù!… Questo dipende da me, con la tua grazia… Oh!, dammi questa grazia.
fr. Charles
Da Marco, del 23 dicembre 2011 Dedicato al Natale il nuovo numero di JCQ, che potrete trovare qui, oppure nella finestra accanto o nella pagina apposita del sito. All’interno un intervento di fratel Gian Carlo sull’attesa di “colui che deve venire”, un interessante intervento del nostro giovane amico Alessandro Nardelli e un altro articolo da Nazaret sul mistero dell’Incarnazione. Scaricate, e a tutti buona lettura!
Da giovannimarco, del 19 dicembre 2011 «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attendere un altro?». È una domanda che non solo riassume la storia d’Israele ma condensa la storia, gli avvenimenti, l’arte, il folklore di tutti i popoli che sono in attesa da secoli; un avvento che fascia il mondo e lo porta avanti, perché è una domanda che riassume anche la storia di ciascuno di noi.
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Da Marco, del 17 dicembre 2011 Mi ha sempre stupito la disponibilità verso tutti di Charles de Foucauld, la sua capacità di accogliere decine di persone ogni giorno. Come egli stesso scrive al cognato il 1 dicembre 1910 “vedo moltissima gente, sono occupatissimo” e le motivazioni sono le più disparate dalle “visite di cortesia, alla richiesta di elemosina, alle medicine”.
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Da Marco, del 15 dicembre 2011 Pubbblichiamo a distanza di un paio di settimane un post sulla festa di fr. Charles. L’atteso rientro in Italia di Oswaldo e Paolo ci hanno dato l’opportunità di organizzare materiale e idee per condividere l’esperienza.
Abbiamo avuto la gioia di celebrare per la prima volta, pubblicamente, la memoria liturgica del beato Charles de Foucauld a Comalapa (Guatemala).
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Da Marco, del 11 dicembre 2011 Da un po’ di giorni sento il bisogno di parlare di Terra Santa. Non che non si faccia già in queste pagine, però, questa volta, il desiderio è quello di raccontare un po’ di alcuni aspetti di cui si parla poco. O forse se ne parla senza dire tutto o dicendo quello che si vuole far credere.
Da mesi il Medio Oriente è investito da quella che viene definita “la primavera araba” che ha portato alla fine, anche violenta, di molti poteri forti della regione; senza per altro risparmiare i particolari di esecuzioni sommarie quasi in diretta. Molti hanno esultato e non sono mancati gli interventi militari di alcuni paesi occidentali (con l’appoggio anche dell’Italia) per risolvere i problemi ed esportare, ancora una volta, la democrazia. Ma cosa sta succedendo veramente? Io non sono un esperto in politica del Medio Oriente, e probabilmente neppure una persona sufficientemente informata per poter dire parole chiarificatrici. Mi limito a condividere le impressioni di alcune persone che le hanno condivise con me. Persone che possono attingere a fonti di informazione alle quali gli occidentali non sempre possono attingere. Alcune sono rintracciabili in canali non troppo noti e si possono ascoltare conoscendo l’inglese e il francese. Altre invece sono un po’ più ardue perché in lingua araba.
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Da Marco, del 4 dicembre 2011 La festa di fr. Charles ha mosso in me una serie di riflessioni che da tempo mi portavo dentro. L’uomo di mondo che si lascia conquistare dal Vangelo e da Gesù Cristo e che “dal primo momento che ha capito che esisteva un Dio”, non ha potuto fare a meno “di vivere per lui”, perché “c’è così tanta differenza tra ciò che è Dio e ciò che non è Dio”, mi costringe di tanto in tanto a fare il punto della situazione su ciò che è più autentico.
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Da Marco, del 1 dicembre 2011 [...] “Fare la volontà del Padre tuo, agire in vista di Lui fu il tuo cibo, fu ciò di cui vivesti… Sia questo anche il nostro cibo, la nostra vita: agire incessantemente in vista di Te, vivere di ciò, vivere del pensiero della tua volontà, del pensiero della tua gloria di questa ricerca, di questa realizzazione… avere incessantemente questo, la tua volontà, la tua gloria, dinanzi agli occhi. Ecco la nostra vita, il nostro pane quotidiano, il nostro cibo di ogni istante, secondo il tuo esempio, o mio Signore e mio Dio”.
fr. Charles
(M.S.E., 438-e)
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