La rivista

La rivista Jesus Caritas espressione della famiglia spirituale di Charles de Foucauld in Italia, nasce nell’ottobre del 1960.

L’idea fu concretizzata da un gruppo di presbiteri bolognesi Luigi Bettazzi, Nevio Ancarani, Arrigo Chieregatti (che ne è stato il responsabile per diversi anni), Enzo Lodi e Gigi Rey di Ivrea, Vanna Casara e i responsabili italiani della famiglia foucauldiana.

La rivista di spiritualità è stata uno strumento di divulgazione del messaggio di fr. Charles in Italia, segno e strumento di unità tra quanti si sentono a vario titolo legati a tale esperienza.

Ad oggi sono un numero consistente gli abbonati che leggono le pagine di Jesus Caritas. Per questo sentiamo la pubblicazione e la divulgazione della rivista come impegno storico da custodire e priorità da migliorare.

Da qualche decennio la nostra fraternità assolve al servizio di Jesus Caritas (fr. Gian Carlo Sibilia ne è il direttore responsabile) e da alcuni anni la rivista si è arricchita della preziosa collaborazione delle Discepole del Vangelo.


E’ uscito l’ultimo numero: Sei prezioso ai miei occhi n. 183 / luglio 2026

Era il 18 marzo 2018, stava per arrivare papa Francesco al Seminario Romano. Sarebbe stata la prima e l’ultima sua visita…del resto la predilezione per i poveri e gli ultimi aveva la precedenza! Stavo fuori ad attenderlo e mi si avvicina Pietrone, un “senza fissa dimora”, personaggio simpatico, grosso, furbissimo…uno “scienziato” dell’elemosina che ti dà direttamente l’IBAN per fargli un’offerta. Cerco di fargli capire che non è proprio il momento giusto per stare lì e lui mi risponde: «ma se papa Francesco ti vede con me fai un figurone»!

Penso tra me e me: come è cambiata la Chiesa. Che i poveri fossero gli amici di Gesù lo sapevo, ma che fossero pure gli amici del papa non l’avevo percepito mai in modo così evidente.

Proprio da questa sensibilità di papa Francesco e ora di papa Leone XIV, ereditata dai loro predecessori – che da papa Giovanni XXIII° con sempre maggior coraggio si sono scelti i poveri come amici -, nasce la Dilexit te che è stata scritta a quattro mani dagli ultimi due papi. Già dal sottotitolo: sull’amore verso i poveri, si preannuncia come una grande novità seppur nel solco della tradizione.

Tradizione che affonda le radici nei padri come san Giovanni Crisostomo, ci ricorda l’articolo di piccola sorella Madeleine Renée. E che nasce a sua volta dalla Scrittura come ci aiutano a notare Bruno Baratto, Giovanni Kirshner e Alfonso Russi. Tradizione che i papi ininterrottamente hanno seguito come ci dice Daniele Rocchetti citando Leone XIII e Giovanni Paolo II.

I bellissimi articoli di questo numero della rivista sono stati scritti nello stile del racconto di tante storie di poveri…ed è per questo che ne ho voluta raccontare una anch’io! Ciò dà un tono veramente fouculdiano al tutto. Piccola sorella Clémence esplicita questa intenzione commentando un passo dell’esortazione: Non potremmo anche noi, approfondire questa idea di “povertà relazionale” una povertà che mette in relazione?

Così abbiamo tante storie da ascoltare, relazioni vissute da conoscere, a commento dei cinque capitoli della Dilexi te, negli articoli che leggerete.

Non è un caso che le piccole sorelle di Gesù siano state invitate a partecipare alla conferenza stampa per la presentazione dell’esortazione, c’è in questo il riconoscimento di una sintonia spirituale!
(dall’editoriale)

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