{"id":1908,"date":"2011-06-29T15:19:32","date_gmt":"2011-06-29T14:19:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/?p=1908"},"modified":"2013-02-17T15:59:41","modified_gmt":"2013-02-17T14:59:41","slug":"beduini-sul-sinai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/?p=1908","title":{"rendered":"Beduini sul Sinai"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG53181.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1909\" src=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG53181.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG53181.jpg 640w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG53181-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG53181-150x112.jpg 150w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG53181-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giorni di grazia quelli vissuti nella regione del Sud Sinai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si perch\u00e9 sono pochi in questo periodo i pellegrini (ed i turisti) che si recano in Egitto nonostante la penisola sinaitica sia abbastanza sicura; sono ancor meno quelli che hanno la possibilit\u00e0 di vivere una tre giorni spirituale in questi luoghi immergendosi nella vita quotidiana dei beduini, che \u00e8 un po\u2019 come simulare la quotidianit\u00e0 dei patriarchi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/picasaweb.google.com\/s\/c\/bin\/slideshow.swf\" flashvars=\"host=picasaweb.google.com&amp;captions=1&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F104089844329150868038%2Falbumid%2F5622448951602542737%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit\" pluginspage=\"http:\/\/www.macromedia.com\/go\/getflashplayer\"><\/embed><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sono pochissimi inoltre quelli che trovano un amico come Jordi, frate biblista catalano appassionato della route dell\u2019Esodo, che ci fornisce informazioni e contatti dettagliati per concretizzare questa esperienza. Se aggiungiamo che vivere il deserto dei e con i beduini \u00e8 in pieno \u201cstile\u201d piccoli fratelli sulle orme di fr. Charles, non possiamo che ringraziare con il cuore colmo di riconoscenza il Signore e i fratelli che hanno organizzato e permesso questo viaggio. Vogliate perdonare la lunghezza dell\u2019articolo, ma \u00e8 gi\u00e0 una sintesi della sintesi\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In macchina verso Eilat decidiamo di accompagnare la preghiera di questi giorni attraverso la lettura continua del libro dei Salmi. Giunti in Egitto, alla frontiera di Taba ci aspetta Ramadan, giovane ed esperta guida beduina e partiamo in direzione monastero di Santa Caterina alle falde del <strong>Djebel Musa<\/strong> (Sinai). Iniziamo cos\u00ec a conoscere gli Jabaleya (montanari) una delle sette trib\u00f9 della regione. Gli Jabaleya sono circa settemila e, da quando \u00e8 nato il monastero (565 d.C. per volere dell\u2019imperatore Giustiniano) questo popolo ha sempre lavorato a stretto contatto con i monaci del Sinai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5414.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1992\" src=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5414-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"154\" \/><\/a>L\u2019imperatore invi\u00f2 a protezione del monastero appena costruito cento famiglie cristiane dalla Romania ed altre cento da Alessandria d\u2019Egitto: sono questi gli antenati della trib\u00f9. Anche se con l\u2019arrivo di Maometto tutti si convertirono all\u2019Islam, i rapporti con i monaci cristiani continuarono ad essere di amicizia e reciproca dipendenza, grazie anche ad un editto dello stesso Maometto che aveva ricevuto ospitalit\u00e0 in questo luogo. Suleiman, guida beduina del monastero, ci confida che per loro <strong>il monastero \u00e8 il cuore e la trib\u00f9 il corpo<\/strong>: bisogna prendersi cura del cuore affinch\u00e9 tutto il corpo sia forte ed in salute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5225.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1910 alignright\" src=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5225-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"165\" \/><\/a>Il mattino seguente partiamo poco dopo l\u2019alba per il nostro cammino (fisico e spirituale!), dobbiamo purtroppo separarci da Paolo che non si sente bene. Iniziamo quindi la famosa salita attraverso i circa 4000 gradini che puntano dritti alla cima del Sinai seguendo un\u2019altra guida, Hussein: San Giovanni Climaco prese spunto da questi gradini per la celebre opera \u201cScala del Paradiso\u201d. Come scrisse Pia Compagnoni, ogni passo in avanti sembra un Kyrie eleison lanciato verso il cielo\u2026ma non arriviamo in cima: giunti alla piana che ricorda il luogo dove il profeta <strong>Elia<\/strong> sost\u00f2 dopo esser fuggito da Israele e dove incontr\u00f2 il Signore nella brezza leggera (1 Re 19, 1-14) voltiamo in direzione Ras Safsaf e, con non poca fatica, ne raggiungiamo la vetta. Qui la tradizione ritiene che Mos\u00e8 abbia mostrato le tavole della Legge al popolo radunato al di sotto, nell\u2019esteso altopiano desertico del Wadi Raha.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel pomeriggio affrontiamo gli ultimi 750 scalini che ci separano dalla cima del monte Sinai. Che siano questi i luoghi reali dell\u2019incontro con Dio di Mos\u00e8 oppure no, \u00e8 certo che i due elementi del paesaggio e del silenzio, un silenzio cos\u00ec totale che \u201curla\u201d, invitano a raccogliersi immediatamente in preghiera ed in ascolto della Sua Parola\u2026possiamo goderci una buona ora di orazione e di condivisione della Parola grazie anche a degli scritti portati da Franklin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5258.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1911\" src=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5258-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5258-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5258-150x112.jpg 150w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5258-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5258.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a>Trascorriamo la sera e la notte nel Wadi Arba\u2019inn dove arriviamo stremati dal cammino. Il wadi prende il nome dai quaranta monaci martirizzati all\u2019arrivo delle bande saracene (numerosi eremiti al tempo della persecuzione di Decio tra il 249\/251 d.C. si erano trasferiti intorno al monte Sinai). In realt\u00e0 i martiri furono molti di pi\u00f9, ma venne scelto 40 come numero commemorativo per ovvi richiami biblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La serata \u00e8 una splendida occasione per entrare nel quotidiano della vita beduina: si mangia per terra rannicchiati o stesi sul fianco attorno al fuoco, the e tabacco non mancano mai, si prepara da mangiare e si parla della giornata, rigorosamente senza orologi al polso, si dorme in tenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al mattino, non appena il sole spunta sopra il Sinai la temperatura si eleva bruscamente e bisogna alzarsi per non friggere\u2026in cottura troviamo invece il pane beduino su un fondo di latta arrugginita (ma \u00e8 molto buono) per una colazione che deve darci energie sufficienti per affrontare i 900 metri di dislivello: la meta \u00e8 il <strong>Djebel Caterina,<\/strong> 2642m, la vetta pi\u00f9 alta del Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5297.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1912\" src=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5297-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5297-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5297-150x112.jpg 150w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5297-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5297.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il silenzio si fa ancora pi\u00f9 intenso perch\u00e9 attraversiamo un cammino non turistico tra pareti rocciose di vario tipo dove dominano, per\u00f2, i colori nero e rosso che danno l\u2019idea di un monte infuocato, o se vogliamo di un roveto ardente\u2026al solleone di mezzogiorno eccoci in cima: il panorama \u00e8 mozzafiato e spazia fino al mar Rosso all\u2019orizzonte. Le tre ore di sosta ci permettono sia di pregare in serenit\u00e0 sia di conoscere meglio la nostra guida: Hussein si \u00e8 sposato da non molto ed ha un figlio di due anni e mezzo, Abdul, che tradotto significa servo (di Allah), ma il padre ci dice che va inteso come \u201ccolui che prega\u201d. Ci confida che non ha intenzione di sposare altre mogli: \u00abAltrimenti la prima si arrabbia!\u00bb. Il discorso finisce sul celibato, ci risponde che: \u00abAllora dovete riflettere molto bene prima di decidere\u00bb, ma allo stesso tempo ritiene che la vita religiosa, cos\u00ec come l\u2019ha conosciuta dai monaci del monastero, deve essere molto bella e che \u00e8 un bel segno per il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interrompiamo la preghiera dei salmi al sessantanovesimo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u2026Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo, quando camminavi per il deserto, la terra trem\u00f2, stillarono i cieli davanti al Dio del Sinai, davanti a Dio, il Dio di Israele. \u201cPioggia abbondante riversavi, o Dio, rinvigorivi la tua eredit\u00e0 esausta. E il tuo popolo abit\u00f2 il paese che nel tuo amore, o Dio, preparasti al misero\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG53241.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1913\" src=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG53241-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG53241-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG53241-150x112.jpg 150w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG53241-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG53241.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Discendiamo rapidamente \u2013 la strada \u00e8 lunga \u2013 per giungere prima del tramonto nel Wadi Shag a circa 1800 metri di altitudine dove, accolti nel giardino di una famiglia gentile e serena, ritroviamo anche Paolo: possiamo cos\u00ec festeggiare il suo anniversario di ordinazione presbiterale con l\u2019Eucaristia celebrata all\u2019aperto, tra pareti rocciose, fiori e albicocchi. S\u00ec, perch\u00e9 nei wadi ombrosi si tocca con mano che anche i deserti pi\u00f9 aridi possono fiorire\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la seconda notte all\u2019aperto, benedetta da una stellata magnifica, ci dirigiamo nel Wadi El Hrezi per celebrare la S. Messa: il luogo \u00e8 particolarmente significativo poich\u00e9 preghiamo in mezzo a dei <strong>romitori <\/strong>ricavati nei buchi delle rocce, dove gli eremiti hanno si sono stabiliti nel III-IV sec. prima ancora della costruzione del grande monastero. Torniamo per una breve colazione nel garden della famiglia di Abu Masaud e cominciamo la discesa verso il Wadi Raha. Giunti al villaggio di El Malga un pulmino ci aspetta per condurci a visitare l\u2019ormai famoso<strong> monastero di Santa Caterina<\/strong>: \u00e8 un reticolo fitto di edifici circondato da mura imponenti; ancora oggi vivono in questo luogo venticinque monaci greco-ortodossi di tre nazionalit\u00e0 differenti. La tradizione e la fede collocano qui tre luoghi importanti: il pozzo di Ietro-Reuel (Es 2,16-21), il suolo Santo dove Dio e Mos\u00e8 hanno conversato ed il roveto ardente (Es 3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5429.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1914 alignleft\" src=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5429-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"138\" \/><\/a>Nonostante i turisti \u00e8 possibile pregare in silenzio nella chiesa, anche se non ci \u00e8 permesso di vedere e toccare il suolo Santo. La chiesa, il cui campanile quasi sfiora il minareto della moschea interna, contiene inoltre le spoglie di Santa Caterina d\u2019Alessandria venerata anche dagli Jabaleya musulmani: il 7 dicembre (calendario giuliano) sul Sinai \u00e8 quindi festa comune cristiano-musulmana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019una del sabato \u00e8 quindi ora di intraprendere il viaggio di ritorno. Portiamo nel cuore la Parola abbondante, vivificante di queste giornate, la lode per le meraviglie che il Signore opera nel creato, la gratitudine per i nostri fratelli beduini. Ci affidiamo all\u2019intercessione di fr. Charles, Mos\u00e8 ed Elia affinch\u00e9 possiamo essere sempre pi\u00f9 in ascolto della Parola del Signore: \u00ab<strong>Ascolta, Israele\u2026<\/strong>\u00bb!<\/p>\n<p><em>Giovanni Marco<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5439.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1915\" src=\"http:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5439-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5439-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5439-150x94.jpg 150w, https:\/\/www.jesuscaritas.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/CIMG5439-400x251.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giorni di grazia quelli vissuti nella regione del Sud Sinai. 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