Riprendiamo, dopo lunga sosta, il nostro andare da Dan a Bersabea.
Da Nazaret dobbiamo puntare su Gerusalemme. Chi vuole salire alla Santa però può scegliere tra tre itinerari, che sono assolutamente diversi per paesaggio, clima e caratteristiche degli abitanti.
Non possiamo non parlare di Pia. Le ultime due settimane sono state allietate dalla sua presenza nella fraternità di Nazaret.
Pia è un’amica di lunga data che da diversi anni non ha mai smesso di seguirci, anche attraverso il blog, interagendo con i suoi numerosi, fedeli e preziosi messaggi che ha lasciato qua e là dopo aver letto tutti i nostri articoli.
Ho trovato questo bel video nel canale video delle ACLI. Per chi vuole vivere nella Chiesa con le intuizioni del Concilio e per chi avesse alcuni minuti da dedicargli.
Non conosco la risonanza che ha avuto in Europa e in Italia la notizia, ma immagino le conseguenze che potrebbe avere in Medio Oriente l’atto gravemente irresponsabile compiuto da un pastore statunitense nei giorni scorsi. Continua a leggere questo articolo
Può sembrare strano che noi che abbiamo la grazia di vivere in un posto così speciale come è l’Abbazia di Sassovivo, sentiamo l’esigenza di passare due giorni alla ricerca di altri posti non meno particolari come Camaldoli, Romena e la Verna…
Il nuovo numero di Jesus Caritas Q è online. All’interno troverete una riflessione sulla Pasqua di fratel Gian Carlo; ad esso si unisce un’approfondimento sulla vita religiosa. Riportiamo pure il saluto del vescovo Franco alla fraternità del Goleto ed un ricordo del Vescovo emerito di Foligno, Arduino Bertoldo, ritornato al Padre nelle scorse settimane.
Segnaliamo questo video per chi mastica un po’ di inglese. Si tratta di un video interessante, tratto dal sito “60 minutes”, sulla realtà dei cristiani in Terra Santa.
Stavo seduto sotto la veranda dell’eremo per la mia lettura pomeridiana. Una giornata calda, con una cappa di nubi e foschia che rendeva l’aria immobile e infuocata. Ad un tratto un nugolo di insetti sul mio corpo. Un rumore lontano, quasi come una voce roca e potente si avvicinava velocemente. In un attimo si è scatenata una tempesta di vento, mai vista prima di allora nella mia vita. L’atmosfera è diventata ancora più grigia e cupa; il vento soffiava violento su ogni cosa. Mi sono rifugiato nell’unico lato “sotto coperta” della piccola casa e lì mi sono fermato a guardare… e a pensare.
Due settimane di solitudine e silenzio. Come già detto in queste pagine il ritiro è un’esperienza che tutti noi Piccoli Fratelli, di tanto in tanto, facciamo. Gli ultimi quindici giorni circa sono stato al monte delle beatitudini per un tempo di preghiera. Non ho resistito alla tentazione di portare con me la macchina fotografica (d’altra parte ormai sono giornalista…), non per distrarmi ma per fermare alcuni “sguardi di contemplazione”. Non aggiungo parole. Preferisco che a parlare siano le immagini.
Scorrendo gli ultimi articoli amici e visitatori potrebbero chiedersi se il blog parli dei piccoli fratelli oppure se si tratti di un portale web vescovile! Ci sembra però importante condividere