Carlo Carretto: la fede di un uomo, profezia per la chiesa

Siamo ormai a meno di un mese dal Convegno per i cento anni dalla nascita di Carlo Carretto. Un evento importante, a nostro avviso, per la Chiesa italiana ed in particolare per la nostra famiglia di Piccoli Fratelli.

Su queste pagine pubblicheremo, di tanto in tano, qualche cosa che ci richiami lui, la sua vita, il suo messaggio, che in definitiva altro non é che il messaggio del Vangelo. Vorremmo che sia un fare memoria assieme a tutti coloro che avranno la voglia di leggere e di ricordare.. Fare memoria con la nostra testa, ma ancor più con il nostro cuore, lasciando che la parola e la vita di fratel Carlo risvegli quei luoghi profondi di noi che troppo spesso rimangono sopiti o, peggio, atrofizzati.

Ho raccolto più volte dai fratelli la testimonianza sullo stupore e la meraviglia di Carlo di fronte alle conquiste della tecnologia, che egli guardava con intelligente interesse. Pubblicando queste righe accompagnate da qualche foto, che, con un clic possono essere viste e lette in tutto il mondo, ho pensato all’ammirazione e soddisfazione con le quali avrebbe accolto tutto ciò. Ci perdonerà dunque se non saremo all’altezza o se quello che ci proponiamo infondo é davvero poca cosa..

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I ragazzi, la chiesa, il mondo adulto: bisogno di vangelo

In queste settimane in due delle nostre tre parrocchie nella diocesi di Foligno ci sarà la celebrazione del Sacramento della Confermazione per più di cinquanta ragazzi e ragazze.

Credo che per un parroco questo Sacramento sia fonte di tante riflessioni pastorali! E’ da quando ero ragazzo che sento dibattere sull’età più giusta per fare la Cresima e ancora non avverto di avere una soluzione soddisfacente al problema.

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Pellegrini al pozzo di Giacobbe

Parafrasando il titolo di un vecchio film, “la lunga estate calda” potrebbe essere lo slogan che accompagna questi mesi estivi nazaretani, particolarmente nell’ultimo periodo di agosto.

Calda nel senso del clima, anzitutto, in quanto le temperature hanno toccato valori altissimi e sono state accompagnate da elevate percentuali di umidità. Calda pure nel senso che le visite dei pellegrini alla cappella di fr. Charles si sono moltiplicate, impegnandoci non poco nell’accoglienza sia di gruppi, anche molto numerosi, sia di ospiti che hanno condiviso con noi alcuni giorni.

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Ramadan Kariim!

Nel preciso istante in cui scrivo questo articolo sono accompagnato dalle note dell’Imam che canta il Corano e prega assieme ai suoi fratelli mussulmani.

Siamo nel pieno del mese di Ramadan, forse il tempo più importante dell’anno per la vita di questi nostri fratelli.

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Semplici Messaggi

Le affermazioni di Gesù nel Vangelo non sono assurde, non sono paradossi. Dire questo è divenuta una nostra abitudine, che ci serve per diminuire l’intensità delle esigenze del Vangelo e della persona di Gesù.

Il Signore non ha usato paradossi per spiegare il suo messaggio: è impossibile. Il Vangelo deve essere preso alla lettera, può essere vissuto alla lettera, in ogni cosa, da ognuno di noi. Gesù è salvatore in questo suo Vangelo, ed è l’unico che salva.

La chiesa del Libano in pellegrinaggio a Sassovivo

Lo scorso fine settimana a Sassovivo è stato indubbiamente speciale. È passato dall’abbazia un pellegrinaggio di libanesi, un gruppo di 40 persone guidato da mons. Mounir Kairallah, vicario generale della diocesi di Batroun in Libano. Sono arrivati a Foligno venerdì sera e sono stati ospitati a Foligno presso alcuni amici delle nostre parrocchie, che nel 2001 e 2002 sono stati a loro volta pellegrini in Libano.

 

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La festa dell’Assunta nella Parrocchia di Borroni

La sera della vigilia dell’Assunta c’è stata come di consueto la processione della Madonna per le strade della frazioncina di Tenne dove c’è una chiesetta a Lei dedicata. Devo dire che personalmente non ho un buon rapporto con le processioni…quando ci penso mi vengono in mente i film di Fellini con la banda che suona musiche sacre e la gente che si trascina dietro ad una statua “biascicando” litanie.

Questo viene dalla mia infanzia romana nella quale era stata cancellata ogni traccia di queste tradizioni religiose e così quando me le sono ritrovate a Foligno le ho sempre vissute in modo molto “ironico”.

Ma al di là di questo devo riconoscere ogni volta che queste manifestazioni sono molto sentite dalla gente e in modo veramente autentico. Gli anziani che cominciano a fremere e a chiedere già da mesi prima il giorno e l’orario…nonchè il percorso della processione, tanti che addobbano le strade con fiori e luminarie, famiglie intere al seguito della processione, bambini contenti che pregano assieme agli adulti e guardano la loro candelina con stupore.

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Fratel Roberto racconta la fraternità del Goleto

L’abbazia del Goleto è una struttura straordinaria che è stata fondata da S.Guglielmo da Vercelli attorno al 1130. Fino al 1807 anno della sospressione da parte di Napoleone III vi abitarono monache e monaci che seguivano la regola di S.Benedetto sull’esempio del santo fondatore Guglielmo. Da quell’anno non vi fu più una presenza continua di una comunità religiosa fino al 1973 quando un monaco di Montevergine, Padre Lucio, venne qui e incominciò l’opera di restauro materiale e spirituale di questa realtà. Opera che oggi cerchiamo di continuare noi Piccoli fratelli.

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Da Sassovivo, sulle orme di Francesco e Chiara

« Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio » (Sal 83,6)

I primi giorni di agosto, qui a Sassovivo e nelle vicinanze, sono stati movimentati proprio a causa degli spostamenti e passaggi vari.

In Umbria, il primo appuntamento di notevole importanza è stato il 2 agosto per la festa del perdono. Da quando frate Francesco d’Assisi espresse il desiderio de voler “portarvi tutti in paradiso”, centinaia e migliaia di pellegrini si recano alla Porziuncola proprio per celebrare il sacramento della riconciliazione.

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Semplici messaggi: la Vergine Maria

Se ci domandiamo come fare per conservare nel nostro cuore le grazie di luce che il Signore ci dona in momenti e avvenimenti diversi e come avere la forza di tradurli nella nostra quotidianità, nessuno meglio della Vergine Maria è capace di aiutarci. Ecco perché è bene non perdere di contemplare spesso la Madre di Gesù. Questo è il suo titolo principale, quello da cui gli altri sgorgano. Il fatto dell’Assunzione che oggi celebriamo manifesta la volontà di Gesù d’avere sempre una Madre. Non so se ci siamo fermati a pensare sufficientemente, a meditare, su quest’ammirabile continuità della vocazione di Maria: essa è la Madre di Gesù, ed è sempre la stessa vocazione che permane si sviluppa. 

Madre del “nostro beneamato fratello e Signore Gesù” perciò mia madre, tua madre, nostra madre.
 
Fratel Gian Carlo