Con fratel Leonardo abbiamo partecipato all’assemblea generale del CISM, organismo che riunisce i superiori maggiori delle varie congregazioni italiane.

Devo dire che mi aspettavo una settimana di noia assoluta, ma già all’arrivo il mare di Acireale (Catania) a due passi dall’albergo che ci ospitava mi aveva fatto cambiare idea (anche se la speranza di poter fare una nuotata l’ho abbandonata subito visto il clima). Poi il clima familiare tra noi, la conoscenza di almeno alcuni dei circa cento partecipanti e la condivisione delle nostre diverse esperienze di vita mi ha definitivamente rasserenato!

Devo ammettere poi che le giornate sono volate.

 

L’inizio era scandito dalle lodi con la lectio divina animata dal Vescovo di Acireale Antonino Raspanti che ci ha dato spunti interessanti per la nostra vita di religiosi. Poi in mattinata conferenze e dibattiti relativi al tema dell’assemblea: “Tempo di Nuova Evangelizzazione. Responsabilità dei Religiosi”.

Solo alcune “chicche”. La prima è della simpaticissima teologa Stella Morra: “voi religiosi non siete distinti o fuori dal mondo e non è che potete pensare di mettervi fuori per salvare il mondo. Come fate  a non essere depressi come lo è il mondo, quando vi guardate invecchiare e diminuire in continuazione?”. Verissimo!!

La seconda del teologo palermitano Carmelo Torcivia: “il proprium dei religiosi non è essere più santi degli altri. Questo contrasterebbe con il fatto che il Battesimo a tutti dona e richiede la santità. Compito dei religiosi è la fraternità, è quello di far comprendere la Chiesa come fraternità. Questo sarebbe un fatto epocale”. Magari!!

La terza è del frate cappuccino, Vescovo di Caltagirone, Calogero Peri (che bello un frate con la croce di legno e lo zucchetto in testa!!): “Il Vangelo è forte; gli evangelizzatori devono essere deboli e umili per non impedire la visione di Cristo. L’efficacia dell’evengelizzazione non dipende dai mezzi messi in campo. Prima e più del contenuto dell’evangelizzazione resta la relazione tra chi annuncia e chi ascolta”. Quanto è vero!!.

La quarta di Marco Tarquinio, direttore di Avvenire: “la vita religiosa deve essere maestra di vita fraterna”.

Tutti i relatori in fondo hanno insistito su questo aspetto, bisogna proprio scommetterci fino in fondo! Anche il Cardinale di Milano Angelo Scola (che non è riuscito a venire di persona ma ha mandato la sua relazione tramite un video) ha insistito sulla vita fraterna come prima testimonianza della vita religiosa, ma la sua “chicca” la prendo su un altro argomento: “la fede deve essere CONVENIENTE, nel senso che l’uomo deve vedere che la sua esperienza viene chiarita e salvata dall’incontro con Cristo”. Insomma abbiamo veramente avuto tanti stimoli per riflettere sulla nostra vita di religiosi! Continueremo i compiti a casa.

Le giornate proseguivano nel pomeriggio con lavori e anche con uscite per celebrare l’Eucaristia (e cenare fuori!).

In ultimo, non posso non aggiungere che il buon cibo siciliano ha fatto da sfondo…sembrava di essere tutti i giorni alle nozze di Cana, e per noi che attendiamo il banchetto dell’Agnello non è poco. Il Vescovo Calogero Peri del resto ci diceva sulle nostre attese: “per natura possiamo essere ottimisti o pessimisti, per grazia solo ottimisti!”.

 

fratel Gabriele