settimana estivaCome annunciato nel nostro blog, dal 18 al 25 agosto si è tenuta al Goleto la settimana estiva per i giovani, proposta dalla Famiglia Spirituale Charles de Foucauld in Italia.
Alcuni hanno aderito alla proposta e si sono ritrovati nella nostra fraternità, scelta come luogo ideale per vivere una settimana all’insegna dell’ascolto della Parola, della condivisione, del silenzio e della preghiera, in un clima di semplicità e di fraternità.
Pubblichiamo volentieri due commenti lasciati da Antonio e Luciana, due giovani che hanno partecipato all’iniziativa.

settimana 062«Sono arrivato al Goleto attratto dalla preghiera che il giovane e tormentato Charles de Foucauld recitava spesso, quando un vuoto triste ed opprimente riempiva la sua vita: “Ma Dio, se Tu esisti, fa’ che io ti conosca!”. Così sospirava Charles nelle chiese in cui trovava ristoro e cercava il senso della sua inquietudine.

Sentendo mie quelle parole e quella richiesta, mi sono fatto “cercatore di Dio” ed ho deciso di avventurarmi in quel tempio del Silenzio che è l’Abbazia del Goleto. La bellezza di quelle mura mute, di quella chiesa aperta agli uomini e al cielo (la Chiesa del Vaccaro), delle volte della cappella dedicata a san Luca, dove rondini hanno fatto il loro provvisorio nido, ben rappresenta la sacralità di un posto che si lascia attraversare da tutto e da tutti. Aperto e disponibile come il sorriso e le braccia di chi là ho incontrato: Padre Roberto, Padre Paolo Maria e i fratelli che come me si sono messi in cammino verso il Goleto.
Durante quei sette giorni, ho avuto modo di capire che esiste un altro mondo nel mondo: una realtà in cui la parola non significa “chiacchiera” e il silenzio non sta per “indifferenza”. Per la prima volta mi sono accorto che nel mio, nel nostro mondo, nella vita di tutti i giorni, spesso ci si guarda senza vedersi, ci si rivolge la parola senza davvero avvertire la presenza dell’altro, senza accoglierlo nel nostro sguardo e nel nostro orecchio. Questa esperienza, mi ha fatto scorgere una libertà che non conoscevo, ed io, lo ammetto, settimana 040ho approfittato di questa libertà per rubare… sì, per rubare un po’ di quel sacro ed umanissimo silenzio al Goleto e portarlo nella mia vita, sperando  che, come le rondini in san Luca, Dio possa abitarlo e farne il suo nido».

Antonio

«Ho trascorso una settimana di intensa e silenziosa preghiera, ho scoperto una bellezza nel Vangelo che prima trascuravo. Mi è piaciuto poter essere utile a qualcun’altro con i miei servizi e ho approfondito la conoscenza del beato Charles, la cui vita mi ha profondamente toccata. Ho incontrato delle persone meravigliose ed il sentimento che mi ha accompagnata per i giorni tranquilli del mio soggiorno al Goleto è la gioia».

Luciana